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we are such stuff as dreams are made onand our little life is rounded with a sleep
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May 05 quanta beltà tutta in una voltanothing can shine and show completely pearl days
April 12 loves takes courage
non so dire il giorno esatto
in cui hai compreso il mio spartito
baciato i sogni sulla pelle
fermato il battito nel mio respiro.
ma ricordo gesti di carta velina
intenzioni tracciate a matita
tenerezze in ordine numerico
e le mie lacrime etichettate
nei tuoi barattoli ragionevoli.
conservo nei miei archivi
desideri allacciati alle scarpe
domande mute di occhi
intrecci perenni di dita
due chitarre brillanti.
quando mi tieni in mano
il vestito di ciminiera
è una ghirlanda di sorrisi
luminosa a intermittenza
cosparsa di poesie minuscole.
guardale in trasparenza
più che un libro aperto
sono mille fogli sparpagliati
che senza penna
hai scritto tu.
April 08 de amicitia: la ricerca della kalokagathiaoggi voglio ammorbare i malcapitati in questi blog con una questione che mi preme moltissimo: l'ingiustissima bellezza delle mie amiche.
probabilmente non fregherà una benemerita mazza a nessuno, ma è da anni che mi chiedo perchè mai le persone di sesso femminile di cui mi circondo siano sempre di una figaggine superiore alla media.
che non facciano le finte tonte, le mie amate lettrici, che si sentano prese in causa, con i loro capelli biondi e non tinti, gli occhi di mare, o di sole, le tette a balcone, i culini rotondi, i sorrisi mentadent e i nasini delicati.. sapete benissimo che sto parlando di voi!
ma voglio fare un ragionamento. non diciamo baggianate: l'aspetto fisico almeno un po' conta. non ci innamorermo mai di un ragazzo che consideriamo brutto, banale, storto o per niente attraente; in amore l'attrazione fisica è il motore scatenante, la passione è l'ingrediente base, la bellezza, soggettiva ovviamente, la vediamo per forza nei nostri partner. mio fratello per dirmi che una ragazza non gli piace dice che ha un bel carattere. sottilmente spietato ma sincero. una volta sono uscita con un ragazzo che dopo 3 settimane di appuntamenti mi disse: "no beh, dai, sei simpatica", oppure "mi fai ridere". un mostro di galanteria insomma, il re del complimento.. ma fu chiaro: da poche, sintetiche parole, equivalenti circa a quattro colpi di machete nel ventre, ho capito che gli stavo simpatica come il suo cucciolo di cane, ma un po' meno del suo migliore amico. la nostra storia non aveva evidentemente il minimo futuro.
per chiudere la parentesi: in amore l'aspetto fisico è importante. ma in amicizia?
ma ovviamente no. l'amicizia è tutta una questione di compatibilità caratteriale, di sopportazione reciproca, di ascolto, comprensione, condivisione, scambi di ipinioni..l'attrazione fisica non c'entra assolutamente un tubo. anzi, avere amiche meno attraenti di noi solitamente giova all'autostima: andare in giro con dei casi umani inguardabili di solito aumenta le nostre possibilità di successo col ragazzo che stiamo puntando, ci fa sentire splendide e ci fa pure venire qualche senso di colpa, che scontiamo tentando di dare alle sopracciglia della nostra amica una forma normale. invano, chiaramente.
ma allora perchè le mie amiche sono tutte così dannatamente carine?? quale motore mi ha spinto a volermi così male da farmi amiche le più belle della classe?? davvero, io non lo so, ma è così! sappiate che a volte è frustrante.. essere fermate da un ragazzo che ti chiede il numero della bionda, altrimenti della morettina alla tua destra..sentirsi carine per una festa e poi cambiare idea non appena si vede la fisicata delle tue accompagnatrici..ascoltare gli alti e bassi dei principi azzurri altrui chiedendosi che cazzo stia aspettando il tuo a palesarsi.. sopportare gli sproloqui di fratelli, amici, cugini, caduti vittime del fascino di tutte le tue amiche.. chiedersi perchè loro hanno balconi fioriti come davanzali e tu giusto un paio di ciliegie, e perchè mai a te i jeans fasciano le gambe come dei salami e a loro invece stanno bene pure gli scarti del mercato..
la loro innegabile bellezza le rende attraenti pure ai tuoi occhi. non scherzo: credo di essere eterosessuale (chiamare il mio ragazzo per una conferma), ma queste fate belledentroefuori ti sembrano più irraggiungibili ogni giorno che passa. le ammiri, racconti loro tutta la tua vita cercando un conforto, te le coccoli sconsolata quando puoi, e un pochino, senza cattiveria,ma con molta sincerità, le invidi. vorresti essere un po' fata anche tu, un po' bionda a giorni alterni, un po' mangiauomini con lo sguardo e bella anche appena si sveglia, o appena esce dalla doccia, col turbante il testa e le ciabatte di paperino ai piedi.
adesso so che si arrabbieranno, che mi daranno della visionaria, della paranoica, e pure un po' psicolabile. che abbiano ragione? forse sono io che vedo tutto strano. forse sono io che quando vedo la dolcezza negli occhi, non faccio fatica a estenderla a tutto il resto e a vedere la bellezza come se fosse disegnata. in me ha sempre i contorni sbavati, ma in loro è talmente chiara da sembrarmi ovvia. insomma, le anime belle io le catturo, le faccio mie, le guardo e me ne innamoro ogni giorno un po', guardandone ammirata la beltà. che c'è di male?
quindi, bellissime amiche, ripiene di purezza interiore dotate di buona carrozzeria, non guardatemi come se fossi bisessuale a ogni abbraccio, non punitemi quando vi fisso impietosamente il decollete..vi giuro, non faccio apposta..è perchè vi voglio bene.
March 19 l'angolo della CULtura : " l'eleganza del riccio"
non sono nessuno per permettermi di scrivere una recensione, solo una ventenne discreta lettrice, divoratrice di volumi all'occorrenza, decisamente amante delle letture notturne e dei romanzi in generale. in ogni caso, questo libro mi ha colpito così tanto che sento il dovere di segnalarlo, per consigliarlo a chi ha gusti simili ai miei..ma in generale a chiunque voglia leggere qualcosa di nuovo, ben scritto e originale. protagoniste sono una portinaia, renè, e una dodicenne, paloma: entrambe intelligenti, curiose, acculturate, acute e sensibili..ma che si fingono insipide e ignoranti, finte vittime della superficialità e povertà di spirito del ricco ambiente in cui vivono. la prima, ironica e intelligentissima, appassionata di arte, letteratura, instancabile divoratrice di romanzi e filosofia; la seconda, piccola, superdotata, lucidissima e divertente, ricolma d'odio per la società a cui appartiene. renè e paloma sono due spiriti affini che si nascondono al mondo e che, seppur vicine, non si sono ancora incontrate. renè, sfiduciata e disillusa, cerca consolazione nell'arte; paloma, prigioniera di una famiglia di ricchi politici superficiali, progetta un suicidio coi fiocchi per fuggire a un mondo senza bellezza e pieno di catene. entrambe nutrono l'immortale speranza di trovare un senso alla vita, una bellezza pura, un'apparizione, un ritmo vitale, un sussulto, che le faccia sentire felici, utili, vive. un incontro importante con un ricco, vecchio e saggio giapponese le sveglierà dal torpore e le condurrà a conoscere la bellezza, il senso, l'amicizia, la verità, la felicità, il sentimento, la delicatezza, l'affinità di spirito. e niente per le due protagoniste sarà più lo stesso: quello che vedranno sarà un mondo diverso, come i loro nuovi occhi.. e non avrà più senso nascondersi, morire dentro, abbandonarsi al mutismo dell'anima. il libro è godibilissimo: ricco, acuto, divertentissimo, ironico, esilarante nel mettere in scena episodi veri e grotteschi, ma anche profondissimo, ripieno di citazioni letterarie, filosofie d'ogni tipo, riflessioni bellissime e dialoghi geniali. personalmente, mi sono innamorata della penna intelligentissima di quest'autrice, così lucida nel mettere in luce ogni aspetto della società, ogni risvolto del mondo come se sapesse davvero coglierne l'essenza. mi sono commossa per l'infinita tenerezza che suscitano le protagoniste, mi sono sentita ispirata a filosofeggiare, ma soprattutto mi sono divertita dall'inizio alla fine, in un susseguirsi di teatrini ironici e grotteschi. grazie allo zio marco che me l'ha consigliato..era da tantissimi mesi che non leggevo un libro così bello e particolare!! consigliato a tutti, soprattutto a chi vuole allenare la propria indole ironico-speculativa!! ;)
March 11 l'allegro angolo della depressionemanca una manciata di giorni alla primavera. e per noi persone un po' negative, a cui basta una fogliolina autunnale che cade o un rametto superstite nella neve per scatenare la depressione, la primavera è una ventata di buonumore. parlo per me, almeno: è molto più facile domandarsi che senso abbia la vita (puntualmente non trovandolo) quando fuori ci sono 2 gradi, un banco di nebbia fino a pavia, la pioggia acida che buca la giacca a vento e si è provvisti dell'unico ombrello trovato in casa, che, oltre ad essere di un colore improponibile, è quasi sempre rotto. o, come nel mio caso, che si autodistrugge non appena si tenta d'aprirlo. l'aura_degli alberi
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